I volontari al tempo del Coronavirus
I volontari al tempo del Coronavirus
Il coronavirus è entrato in tono minore e quasi di soppiatto nelle nostre vite, esplodendo poi in tutta la sua aggressività e infettività. Nessuno potrà mai dimenticare la foto dei camion militari che trasportavano le bare dei nostri nonni, zii o genitori fuori da Bergamo perché non c'era più posto al crematorio e nei cimiteri.
Ora la tragicità di quello che sta succedendo si sta delineando nella nostra mente ma qualcuno, anzi molti, lo stanno ancora sottovalutando poiché escono ancora per fare la spesa, per andare in farmacia, o un giro con il cane, o a portare i bambini a fare due passi o....
Eppure lo sappiamo tutti che la fascia più a rischio è quella degli anziani che, però, si sta paurosamente abbassando, fino a sfiorare le fasce più giovani.
In questi momenti cupi, caratterizzati da ansia per un nemico sconosciuto e paura per quando ricomincerà il domani, balzano all'occhio delle figure fondamentali di persone che si offrono per aiutare chi è in difficoltà. Non sono di parte, non vogliono essere pagati, rischiano in proprio: vogliono bene incondizionatamente offrendo aiuto a chi è in difficoltà. Che dire?
E' da loro che impariamo l'altruismo e, a nostra volta, a dare. Si chiama solidarietà. E loro sono i VOLONTARI.
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